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Avatarallygio83
Partecipante

E’ stato molto complicato ritagliarmi degli spazi durante i quali mangiare in maniera consapevole e rallentata. Più volte ho tentato e fallito, quantomeno sono riuscita a garantirmi dei primi bocconi consapevoli per poi lasciare consapevolmente lo spazio a delle abbuffate inconsapevoli e multitasking.
Una sola volta alla settimana sono riuscita davvero a rallentare e non fare nient’altro (a livello di azioni) durante il pasto: un pranzo a casa da sola nell’unico giorno in cui mio marito non é rimasto in smart working ma é andato in ufficio. E’ stata un’esperienza piacevole da una parte, difficilmente ripetibile dall’altra perché o in sua presenza o in presenza delle bambine la sera il modo di concentrarmi, rallentare e assaporare il cibo durante tutto il pasto é davvero una utopia.
Ho notato però nella mia esperienza di “pasto in solitaria” é stato comunque molto complicato prestare attenzione alla bocca, al gusto, non pensando alle incombenze successive al pranzo per cui c’é sempre stata una tendenza a velocizzare il tempo dedicato al mio piatto (due frise integrali con pomodorini, olio e origano 🙂 almeno mi sono resa conto di quello che ho effettivamente mangiato e in che quantità)

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